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La festa e le iniziative estive
Scritto da Michele Bufalino
Mercoledì 14 Aprile 2010 14:44
PROMOTOWN NUOVO PARTNER DEGLI EVENTI NEROAZZURRI
Presentate le iniziative per l'Estate
PISA – Stamattina, presso la saletta Vip dell’Aeroporto Galileo Galilei di Pisa, nella conferenza stampa presenziata dal Presidente Carlo Battini, dal responsabile della Promotown Giulio Di Palma e Maurizio Gaudino della Servair Air Chef sono state presentate le iniziative per il rientro della società neroazzurra tra i professionisti.
PROMOTOWN – Il Pisa ha stretto un sodalizio con l’agenzia Promotown, della durata di due anni. La Promotown è un partner di primo livello nell’organizzazione degli eventi, una agenzia specializzata. Molte sono le idee che bollono nel pentolone neroazzurro.
RITIRO A CHIANCIANO – È stata resa nota anche la sede del ritiro estivo. Sarà Chianciano Terme. La società suppone che il ritiro si svolgerà tra il 26 luglio e l'8 agosto. Il Pisa sarà ospite dell’Hotel Ave e si potrà allenare in strutture di allenamento totalmente nuove. Infatti con una Partnership tra Promotown e Limonta Sport (azienda che realizza campi da gioco), saranno inaugurati i nuovi spogliatoi e il campo da gioco, che verrà rizollato dalla stessa Limonta. Il Pisa troverà anche palestre, piscine, e altre strutture per il lavoro di preparazione in vista della prossima stagione.
LA FESTA – Il 23 maggio sarà ospite a Pisa una non precisata squadra di Serie A, per festeggiare quella che è stata ribattezzata come la “Giornata dell’orgoglio neroazzurro”. Ai tifosi è stato chiesto di presentarsi allo stadio in maglia neroazzurra per riempire ogni settore coreograficamente.
TROFEO ANCONETANI – L’8 agosto è attesa un’altra squadra di Serie A. La Promotown infatti intende realizzare il Trofeo Anconetani. Una data che potrebbe fungere anche da presentazione della nuova squadra per la nuova stagione agonistica. Mentre le ipotesi su quale potrebbe essere la squadra di Serie A impegnata in questo trofeo si sprecano, resta comunque molto difficile organizzare una partita contro le Big della Serie A Inter, Milan e Juventus. Il Milan in quel periodo dovrebbe essere all’opera nella consueta tournee estiva, l’Inter sarà nel vivo della preparazione e la Juventus potrebbe essere impegnata nei preliminari di Champions oppure nella preparazione alla Coppa Uefa.
Articolo di Michele Bufalino per VideoNewsTV
Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Aprile 2010 14:47
Aspettando Pisa-Pontedera
Scritto da Michele Bufalino
Martedì 13 Aprile 2010 15:06
ASPETTANDO PISA-PONTEDERA Analogie e differenze tra il 1996 e il 2010. Il cammino, la caduta e la rinascita.
PISA – Si sta per concludere un’annata importante per il calcio neroazzurro. Dopo 15 anni il secondo fallimento è stato un grosso fardello da sopportare per tutti, tifosi e addetti ai lavori. Una prima occhiata alla classifica suggerirebbe, se confrontiamo la stagione di Serie D del 1995/1996 con quella attuale, una maggiore facilità per la dirigenza dell’A.C. Pisa nel centrare il ritorno tra i professionisti. Invece, se approfondiamo questo aspetto, notiamo che non è così.
SOCIETA’ – La società guidata da Battini e Camilli è indubbiamente più forte, dal punto di vista economico, di quella che fu di Gerbi e Posarelli. Tuttavia ripartire è stato sicuramente molto più difficile per l’A.C. Pisa 1909, dato che a metà degli anni 90’ il Pisa fu ripescato dall’Eccellenza alla Serie D, ed ebbe tutto il tempo di costruire una squadra capace di risalire tra i professionisti. L’odierna squadra neroazzurra invece è stata per i primi mesi un continuo cantiere a cielo aperto, ed è dovuta partire in fretta e furia rispetto al Pisa Calcio. Una cosa da non sottovalutare dunque, un lavoro costante e straordinario da parte della dirigenza, che Domenica può festeggiare con 5 giornate d’anticipo la vittoria del campionato.
GIOVANI – Un’altra complicazione per questa società è stata la regola di schierare obbligatoriamente nella formazione titolare 5 giocatori under, una difficoltà superiore poiché, se consideriamo che questo Pisa è dovuto partire ad Agosto inoltrato, reperire i migliori giovani sul mercato è stata un’impresa non da poco, anche se una buona mano l’ha data Camilli con alcuni prestiti dal Grosseto.
TIFOSI E DIVIETI – Per la tifoseria ci sono state molte differenze rispetto alla rinascita del 1996. Maggiore il numero di abbonamenti oggi (più di 3300 se consideriamo la riapertura degli abbonamenti nel periodo invernale) rispetto ad allora, minore invece il numero della media dei presenti allo stadio rispetto al 1995/96. Quest’ultimo è un dato che si spiega facilmente, poiché con tutti i divieti e i controlli, spesso estenuanti anche per gli addetti ai lavori, con perquisizioni a tappeto, anche per il gentil sesso e i più piccoli, non solo dunque per i semplici tifosi, chi vuole recarsi allo Stadio rimane quasi scoraggiato.
SOCIETA’ e STADIO – La dirigenza ha dovuto far fronte a molti costi suppletivi in questa stagione, con un dispendio economico e di energie superiore alle altre forze del campionato. Tanti, sicuramente troppi, come disse Battini qualche tempo fa, gli Steward presenti all’Arena. I costi per organizzare una partita sicuramente maggiori rispetto a quelli che ebbero Gerbi e Posarelli.
CAMMINO – Il cammino è stato differente per i due Pisa. I neroazzurri di Capitan Signorini e Davide Lucarelli ebbero vita più difficile di questo Pisa. Allora la squadra fu costruita intorno alla difesa e al centrocampo, mentre il reparto offensivo era più debole, a seguito della partenza di Spinesi dopo le prime ottime prestazioni in campionato. I neroazzurri lottarono con l’Aosta per tutto il campionato, per poi piazzare la zampata finale con il gol di Signorini nella trasferta contro il Nizza Millefonti. La gara finale contro il Viareggio fu poi una festa dentro e fuori dallo stadio, in una annata storica, chiusa con un vantaggio di soli 2 punti sulla Biellese. Il miglior realizzatore fu un centrocampista, Paolo Andreotti, che chiuse la stagione con 6 reti all’attivo. Quello odierno è un Pisa inizialmente concepito per il reparto offensivo, che poi si è coperto maggiormente in fase difensiva con l’arrivo di Stefano Cuoghi in panchina. Numerose le frecce all’arco neroazzurro, con la punta di diamante, Marco Carparelli, a quota 12 gol. La superiorità però è arrivata in ogni zona del campo, rispetto alle avversarie.
VITTORIA ANTICIPATA? – Il Pisa Domenica ha dunque la possibilità di terminare il campionato anzitempo, con un grande vantaggio sulla seconda classificata. La classifica dice che i neroazzurri hanno 15 punti di vantaggio sul Santarcangelo, che però potrebbero essere 13, virtualmente, sul Fossombrone che deve recuperare ancora una partita. Per essere sicuro di promuovere, e quindi di avere un vantaggio superiore ai 12 punti, il Pisa deve vincere contro il Pontedera, in lotta per la salvezza.
PONTEDERA – Il Pontedera è una squadra trasformata, che ha fatto gruppo con i suoi giovani, dopo un avvio di campionato sgangherato e quasi sul tragico, relegato nei bassifondi della classifica. Il team di Masi ha trovato un nuovo assetto e una nuova freccia al proprio Arco, Andrea Arrighini, nella seconda parte del campionato. E infatti i 22 punti raccolti in 14 partite hanno proiettato i granata fuori dalla zona playout, divenendo la quinta migliore squadra del campionato nel girone di ritorno. Trascinatore di questa squadra, dicevamo, il giovane Arrighini, classe ’90, scuola Freccia Azzurra, pisano D.O.C. che per vie traverse ha anche fatto guadagnare punti ai neroazzurri oltre che al Pontedera, con due grandi risultati. La vittoria contro il Fossombrone con un supergol al volo da 20 metri e il pareggio nei minuti di recupero contro il Chioggia. Prestazioni che gli sono valse il soprannome di ammazza-grandi. Il Pisa dovrà dunque guardarsi soprattutto da questo giovane, che ha realizzato 7 gol in 32 presenze, di cui 19 da titolare.
RINASCITA – Questa è una settimana vissuta con trepidazione dal pubblico, per Domenica i proclami si sprecano, tutti sperano nel pienone, anche se ad oggi è difficile prevedere con precisione quanti verranno allo Stadio. Noi intanto ricordiamo i 9000 spettatori di Pisa-Aosta del 1995/1996, e sappiamo che quest’anno è stato sicuramente diverso rispetto al campionato della squadra di Signorini. Più facile sotto certi aspetti, più difficile sotto altri. La storia del Pisa è costellata da cadute, risalite, bocconi amari, momenti di gloria. Una storia appassionante, una storia sofferta. Questa rinascita è stata importante, allo stesso modo di quella di Signorini & Company. E viene dopo un fallimento più duro da mandare giù, per come è avvenuto, per chi ha fatto sparire questa squadra, e perché, cronologicamente, due fallimenti in 15 anni, lo ripetiamo, sono un trauma fortissimo per tutti. Pisa si è dimostrata una città e una tifoseria matura, ha saputo avere pazienza, ha saputo spingere, coccolare e criticare nei momenti giusti l’ambiente neroazzurro, e ora tutti devono remare allo stesso modo, come hanno saputo fare per tutta la stagione, per ripartire insieme verso una storia che si rinnova, perché Pisa è come una fenice, e quel campanile di Piazza dei Miracoli, patrimonio dell’umanità, non è casuale come simbolo di questo luogo. Mai come questa volta, Pisa pende, ma non cade. E rinasce, dalle sue ceneri, per tornare, ce lo auguriamo, più forte di prima. Articolo di Michele Bufalino per VideoNewsTV, Pisanellastoria.it e Iotifopisa.com
Pisa-Pontedera segnerà probabilmente il ritorno tra i professionisti del Pisa. Ricordiamo, nell'attesa di questa epica gara, il capitano Gianluca Signorini, che portò la promozione dopo il primo fallimento nel 1995.
PISA – CASTELLARANO 2-0
Scritto da Administrator
Giovedì 08 Aprile 2010 11:53
CAMPIONATO SERIE D GIRONE D – Recupero della 29^ Giornata Arena Garibaldi, Stadio Romeo Anconetani di Pisa PISA – CASTELLARANO 2-0 PISA: Lanni, Ton, Talignani, Obodo, Cossu, Bizzotto (34’ Parenti), Nocciolini (17’s.t. Laezza), Caleri, Cantoro (31’s.t. Scarlato), Carparelli, Chiesa. All. Cuoghi. CASTELLARANO: Celato, Margini, Zecchetti, Fraccaro, Bastia (24’ s.t. D.Serra), Gottardi, Tognetti (19’s.t. Semprini), Baraldi Saetti, Spadacini, Venturini, Vitaioli (39’ s.t. M.Serra),. All. Testoni. Arbitro: Elio Assisi di Vibo Valentia Reti: 32' e 42' Carparelli Ammoniti: Baraldi Saetti del Castellarano
PISA – Quest’anno a Pisa se ne sono viste di tutti i colori. Oggi, nella gara contro il Castellarano, a mettere a dura prova la pazienza dei presenti si è aggiunta anche la mania di protagonismo dell’Arbitro, che ne ha combinata una dietro l’altra. Prima è arrivato allo Stadio in ritardo, con tanto di slittamento dell’inizio della partita di ben 10 minuti, poi portati a 15, infine a 25, una cosa che non si era mai vista da queste parti. Il sig. Assisi di Vibo Valentia ha proseguito il suo Show entrando in campo con una casacca viola che si confondeva con le maglie del Castellarano, di colore rossoblu, un errore parzialmente corretto nella ripresa, quando tutta la terna arbitrale è poi scesa in campo con la divisa gialla. Infine l’apoteosi della professionalità, quando il direttore di gara ha fischiato la fine del primo tempo addirittura con trenta secondi di anticipo rispetto al cronometro. Ci auguriamo per lui che non fosse presente in tribuna l’organo tecnico preposto alla valutazione della sua prova. PRIMO TEMPO – Parlando di sport, più che di calcio si dovrebbe parlare di tiro al piattello, in una gara che sarebbe potuta terminare con un risultato imbarazzante per gli ospiti, dato il numero di conclusioni verso la porta da parte della squadra neroazzurra. Il Castellarano è tutto nei primi venti minuti di gara, poi si spegne e lascia tutta la manovra al Pisa, in una gara che si è giocata tutta verso una porta sola. Le uniche azioni degli ospiti al 5’ su un calcio d’angolo deviato da Lanni, e una conclusione di Venturini, abilmente parata dal portiere pisano. Poi, c’è solo la squadra di Cuoghi. Al 6’ Cantoro si fa vedere con una conclusione velenosa deviata in corner da Celato. Sempre l’argentino, al 10’ si gira al volo in area e conclude, ottima la deviazione dell’estremo difensore del Castellarano. Intorno al 23’ ammiriamo le discese di Talignani, oggi padrone della fascia sinistra del campo. Al 28’ Chiesa riceve un pallone e tira di destro, una deviazione costringe ancora una volta Celato a mettere in angolo. Dal successivo angolo è ancora Cantoro ad avere la palla del vantaggio, ma calcia al volo col piede sbagliato e mette la palla fuori. Infine, il primo tempo si conclude con lo spettacolo di Carparelli. Al 32’ il numero 10 neroazzurro si invola sulla destra e indovina l’angolo dove è impossibile arrivare per il portiere del Castellarano. È la sua undicesima rete in campionato. La replica arriva dieci minuti dopo, quando ancora Carparelli chiude i conti di una strepitosa azione corale, con splendidi tocchi di prima, per il 2-0 che chiude la partita.
SECONDO TEMPO – Generalmente di un torpore assoluto, la ripresa è stata alternata da alcune conclusioni a rete. Una delle più grandi emozioni è stata quando in campo si è spenta improvvisamente la luce, e quando un carro attrezzi ha portato via una macchina della polizia, probabilmente guasta. Di calcio se ne è visto ben poco. Quei pochi sprazzi sono stati sempre di marca pisana. Al 1’ Obodo controlla e calcia fuori di prima intenzione. Al 18’ Carparelli riceve palla dal limite dell’area ma si coordina male e calcia alto. Ancora Carparelli protagonista tre minuti dopo su un rinvio di Cossu, la palla viene ciccata da un difensore rossoblu e l’attaccante pisano si invola per poi concludere esausto la sua corsa calciando a lato. Al 26’ ancora Obodo sfortunatissimo calcia di prima un pallone che termina di poco alto sopra la traversa. Al 33’ è ancora Carparelli a liberarsi di un difensore e calciare fuori. Infine c’è tempo per vedere sciupata una grande occasione da parte di Laezza che colpisce di testa a porta vuota un pallone che chiedeva solo di essere buttato dentro.
SCENARI - La domanda sorge spontanea. C’era proprio bisogno di giocare questa partita? Sarebbe stato meglio per tutti se il Giudice sportivo avesse riconosciuto la vittoria a tavolino per 3-0 per il mancato arrivo a Pisa del Castellarano lo scorso 10 marzo. Certo, gli avversari si sono risparmiati una multa e un gol in più al passivo nel computo delle reti subite, ma la gara è stata poco più di un allenamento, che va a sostituire la classica gara infrasettimanale. La classifica parla chiaro. Il Pisa guida a 69 punti, con 13 punti sulle inseguitrici Santarcangelo e Carpi, ferme a 56. La prossima gara, che virtualmente avrebbe potuto consentire la vittoria del campionato non darà questo esito in quanto le dirette avversarie del Pisa si affronteranno in uno scontro diretto. La matematica però potrebbe già dare il suo verdetto di promozione in occasione della prossima gara interna del 18 Aprile contro il Pontedera, che potrebbe essere occasione di una grande festa pisana.
Michele Bufalino per VideoNewsTV
Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 11:56
Pisa-Chioggia 0-0
Scritto da Michele Bufalino
Sabato 27 Marzo 2010 18:27
CAMPIONATO SERIE D GIRONE D - 32^ Giornata Arena Garibaldi, Stadio Romeo Anconetani di Pisa PISA – CHIOGGIA 0-0 PISA: Lanni, Ton, Gagliardi, Obodo, Cossu, Bizzotto, Laezza, Caleri, Ilari, Carparelli, Chiesa. All. Cuoghi. CHIOGGIA: L. Boscolo, Regolini, Severgnini, Romero, An. Ballarin, Stocco, Caraceni, A.Boscolo, Gambino, Al. Ballarin, Rizzi. Arbitro: Roca di Foggia Ammoniti: nessuno.
PISA – Risultato con gli occhiali all’Arena Garibaldi nella prima partita soleggiata del 2010. Un Chioggia a 13 punti di distacco dai neroazzurri ha fatto una partita compatta e se l’è giocata fino alla fine, in qualche occasione meritando una possibile vittoria. Risultato che accontenta entrambe le formazioni. Non cambia niente in classifica, il Pisa ha sempre 11 punti di vantaggio sulla seconda classificata, il Santarcangelo, ma con una partita in meno da recuperare Mercoledì 7 Aprile. Da segnalare che la partita è iniziata con mezz’ora di ritardo per problemi di filtraggio e prefiltraggio, dovuti dal fatto che i tifosi della Curva Nord sono rimasti fuori in forma di protesta con bandiere e tamburi. Insensato il divieto di non far venire a Pisa i tifosi del Chioggia, in una gara addirittura giudicata a rischio sicurezza. PRIMO TEMPO – Il Pisa parte bene, al 3’ un traversone di Caleri su punizione trova la testa di Ton ma il pallone finisce di pochissimo fuori. Al 9’ un contropiede fulminante di Ilari porta il calciatore neroazzurro davanti al portiere, il suo tiro è deviato e finisce sulla traversa prima di terminare in corner. Un minuto dopo il Chioggia va molto vicino al vantaggio, Rizzi si libera di un avversario e fa partire un cross in mezzo per Gambino. Lanni compie una prodezza bloccando il pallone sulla linea di porta. Al 22’ ancora Gambino si fa vedere con un debole colpo di testa facilmente parato dal solito Lanni. Dieci minuti più tardi si rivede il duello tra la punta del Chioggia e Lanni. Uno sciagurato errore di Ton mette a tu per tu i due giocatori ma Lanni riesce in qualche modo a evitare un gol che sarebbe stato davvero clamoroso. Un minuto dopo Laezza mette in mezzo il pallone per Carparelli, decisivo l’intervento di Boscolo ad evitare il vantaggio neroazzurro. Al 36’ Laezza riceve palla sulla trequarti, poi lascia partire il tiro che non mette paura a Boscolo. Al 43’ ancora un grande intervento di Lanni. La punizione di Rizzi costringe l’estremo difensore pisano a distendersi e deviare il pallone in corner. SECONDO TEMPO – La ripresa inizia a colpi di calci piazzati. Prima Romero devia un pallone alto su punizione, poi tocca a Cossu sprecare un’occasione su corner battuto da Ilari, infine Carparelli non trova la porta su azione molto simile. Al 25’ Ilari tenta la conclusione su una respinta della difesa ma trova ancora i guantoni di Boscolo a dire di no al gol. Al 31’ ottima occasione per il Pisa, Chiesa si libera di tre avversari, la palla arriva a Nocciolini che spedisce un destro a lato. Al 34’ ultima occasione per gli ospiti. È il solito Gambino a ricevere un pallone e calciarlo di prima intenzione. Bravissimo Lanni a deviare seppur con la visuale compromessa. Gli ultimi scampoli di gara sono di marca neroazzurra. Caleri impegna Boscolo su un traversone sbagliato che si trasforma in un insidioso tiro. Poi è Nocciolini che nel recupero calcia di sinistro da fuori area. Ennesima deviazione di Boscolo che mette in corner. Finisce così. Mercoledì 7 si recupera la gara col Castellarano. Se il Pisa vince si può portare a +14. Ormai si contano i giorni che dividono i neroazzurri dai professionisti.