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1984-85 Prima Parte - Mi ritorni in mente 13^ puntata
Scritto da Administrator
Mercoledì 09 Dicembre 2009 20:05
Ieri è andata in onda la tredicesima puntata di Mi ritorni in mente con i servizi del campionato di andata 1984-85. La seconda parte andrà in onda tra due settimane, mentre per la prossima puntata è in programma un video su Claudio Sclosa.
CAMPIONATO SERIE D GIRONE D - 16^ Giornata PISA – CECINA 1-0
Scritto da Michele Bufalino
Lunedì 07 Dicembre 2009 16:07
CAMPIONATO SERIE D GIRONE D - 16^ Giornata Arena Garibaldi, Stadio Romeo Anconetani di Pisa PISA – CECINA 1-0 PISA: Bercigli; Papa, Guzzo, Bizzotto; Laezza, Vagnati (11’ pt. Caleri), Porro (15’ st. Pasciuti), Chiesa, Talignani; Francesconi (28’ st. Bonuccelli), Cantoro. All. Cuoghi. CECINA: Cattenari; Fioretti, Vivaldi, Capone, Gagliardi; Pereyra (44’ st. Vanni Giac.), Cammarosano, Piombino (41’ st. Sbravati); Rovella, Del Bono, Nanouche (41’ st. Balestracci). All. Pagliuca. Arbitro: Falzone di Palermo. Marcatore: 47’ pt. Chiesa. Note: Ammoniti Pereyra, Piombino, Guzzo, Del Bono, Pasciuti, Capone. Espulso al 45’ Cammarosano e al 48’ st Papa per doppia ammonizione.
PISA – Quarta vittoria di fila per la squadra di Stefano Cuoghi, quarto gol in tre partite del gioiellino Chiesa, imbattibilità e difesa granitica che non prende goal da 352 minuti e con Cuoghi ha mantenuto, nella sua gestione, la propria porta inviolata in 4 occasioni su 5. Deciso cambio di registro per i neroazzurri, dalla gestione Indiani a quella Cuoghi sono cambiate tante cose. Sorprende poi che la difesa a 3, che talvolta si trasforma a 5 con l’arretramento dei due fluidificanti, abbia subito meno gol della difesa a quattro, mentre la squadra ha mantenuto la sua identità offensiva. Ottimo lavoro.
PRIMO TEMPO – La partita si complica subito per il Pisa. Al minuto 11 è Vagnati che deve subito lasciare il terreno di gioco per un infortunio alla schiena. Tocca a Caleri subentrare svolgendo un ottimo compito in mediana. Pur non avendo mai giocato, Cuoghi ha sempre apprezzato il lavoro di Caleri dicendo nelle settimane scorse che sarebbe stato il primo giocatore confermato per la prossima stagione in caso di promozione. La prima occasione pericolosa per il Pisa è proprio di Caleri, che al 32’ calcia di sinistro da fuori area spedendo alto. Si è dovuto aspettare così tanto per vedere un tiro verso la porta. Tre minuti più tardi una discesa di Talignani porta al cross il terzino originario di Parma. Porro svetta ma devia a lato. Il primo tempo è ricco di tensioni nelle due panchine, al 42’ viene espulso un magazziniere del Pisa. Subito dopo una punizione di Rovezza scalda i guantoni di Bercigli che si distende ottimamente sventando il pericolo. Verso la fine della prima frazione di gioco accade il fattaccio. Cammarosano irrompe e commette fallo al centro del campo. Forse è eccessiva la decisione del direttore di gara che lo manda direttamente negli spogliatoi. Il numero 4 del Cecina si dispera e non vuole abbandonare il campo, venendo trattenuto da 3 persone per impedire che andasse a dir la sua all’arbitro. Si scaldano ancora di più gli animi nelle due panchine. Cuoghi a fine partita dichiarerà che l’allenatore del Cecina Pagliuca ha offeso i neroazzurri dal primo all’ultimo minuto di gioco. Proprio nei minuti di recupero del primo tempo arriva la rete di Chiesa. Talignani con la solita discesa sulla fascia si porta al cross, la palla arriva a Laezza dopo una respinta ma cicca la sfera che arriva sui piedi dell’argentino. Il numero 11 pisano calcia di prima intenzione e trova il pertugio giusto per la rete del vantaggio. Finisce così, non senza qualche discussione però, il primo tempo.
SECONDO TEMPO – Seconda frazione un po’ più povera di contenuti. Al 13’ una punizione di Piombino viene deviata ottimamente da Bercigli, sulla respinta è Papa a immolarsi impedendo il gol degli ospiti. Al 25’ Cantoro prova una conclusione da fuori area ma trova i guanti di Cattenari che devia prima sulla traversa e poi fuori. Alla fine del secondo tempo è Papa ad essere espulso altrettanto esageratamente dal direttore di gara che ristabilisce la parità numerica in campo. C’è anche il brivido finale con una punizione di Piombino che batte Bercigli, rimasto immobile, ma termina fuori. Il Pisa consolida il primato in classifica con 34 punti, due in più del Fossombrone vittorioso Sabato a Ponsacco.
Michele Bufalino per VideoNewsTv
Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Dicembre 2009 16:25
Beppe Incocciati - Mi ritorni in mente - 12^ puntata
Scritto da Administrator
Martedì 01 Dicembre 2009 21:26
Dodicesima puntata per Mi ritorni in mente con le reti di Beppe Incocciati al Pisa.
Serie D, 15^ Giornata, Pontedera-Pisa 0-2
Scritto da Michele Bufalino
Lunedì 30 Novembre 2009 01:22
CAMPIONATO SERIE D GIRONE D - 15^ Giornata
Stadio Ettore Mannucci di Pontedera PONTEDERA - PISA 0-2
PONTEDERA -È una sfida tutta pisana quella che si è giocata allo stadio Ettore Mannucci di Pontedera. Di fronte due compagini che hanno vissuto il miglior periodo della storia intorno agli anni ’80 e 90’, quando il Pisa militava in Serie A e vinceva due Mitropa Cup, arrivando in semifinale di Coppa Italia, e il Pontedera vinceva il Torneo Anglo-Italiano e batteva la nazionale di Arrigo Sacchi nel ’94. Due squadre accomunate anche dal dolore. Si è giocato col lutto al braccio, minuto di raccoglimento dedicato alle vittime del disastro aereo di Pisa del 24 Novembre, nel quale sono scomparsi i cinque uomini dell’equipaggio del C-130 dell’Aereonautica militare.
PRIMO TEMPO – Sostenuta da circa 2000 tifosi pisani al seguito in trasferta, la squadra di Stefano Cuoghi ha giocato una gara ordinata ed equilibrata, senza le solite sbavature difensive. Al via è subito il Pisa a passare in vantaggio. Dopo solo un minuto, Vagnati mette in mezzo per Carparelli, scattato in posizione regolare, che mette in mezzo per Chiesa. A porta vuota è facile per l’argentino insaccare la rete dell’1-0. Il Pisa si difende bene, qualche volta la difesa tentenna ma regge. Al 27’ occasione per il raddoppio. Carparelli inventa d’esterno una volée per Cantoro, che colto di sorpresa cicca malamente. Due minuti dopo, è sempre Cantoro a battere una punizione facilmente bloccata da Poli. Al 30’ ancora l’attaccante neroazzurro si trova sui piedi un pallone invitante e calcia al volo da posizione defilata sfiorando nuovamente il raddoppio. Al 32’, episodio che ha fatto e farà discutere: Carparelli cade in area di rigore, ci sono dei dubbi se fosse stato toccato o meno, ma l’arbitro lo ammonisce. Le ultime occasioni sono dei padroni di casa. Al 35’ Lenzini fa partire un traversone per Checchi, ma il colpo di testa finisce a lato. Al 44’ Giani calcia al volo da fuori area ma la palla viene deviata e finisce a lato. Sul successivo calcio d’angolo il colpo di testa di Ferrini è debole e parato da Bercigli. Finisce così la prima frazione.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa, dopo pochi secondi Ceccarelli va al tiro per un errore di Bizzotto che si fa rubare il pallone, palla fuori. Al 5’ una punizione di Cantoro costringe all’intervento Poli che devia in angolo. Proprio Cantoro lascia il posto a Francesconi, l’ex di turno, che contribuì ad una promozione del Pontedera dall’Eccellenza ai Dilettanti. Proprio Francesconi cade in area di rigore esattamente come Carparelli nel primo tempo, ma stavolta l’arbitro non ammonisce il giocatore, diversità di metro di giudizio che farà polemizzare il Presidente del Pisa Battini a fine partita. A pochi minuti dal termine il Pontedera gioca la carta Arrighini, sacrificando il difensore Ceccarelli. Andrea Arrighini ha già segnato nel derby contro il Ponsacco della scorsa stagione e andava alla caccia del suo primo gol stagionale contro la squadra della sua città, il Pisa. Ma invece di arrivare il gol del Pontedera, è arrivato il raddoppio dei neroazzurri. È Chiesa, ancora una volta a dettare magistralmente i tempi tra il centrocampo e l’attacco, a imbeccare proprio sul filo del fuorigioco Francesconi, che chiude la triangolazione con Carparelli. È un gol fotocopia di quello del primo tempo. A porta vuota il numero 10 del Pisa chiude i conti sul 2-0. Il Pisa termina il mese di novembre in cima alla classifica con 31 punti, con due lunghezze di vantaggio sul Fossombrone.
Michele Bufalino per VideoNewsTV
Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Dicembre 2009 11:42
Pisa, per la risalita si passa da Pontedera
Scritto da Michele Bufalino
Sabato 28 Novembre 2009 12:14
Pisa: Per la risalita si passa da Pontedera 1955, 1957, 1996, 2009: Pontedera spartiacque tra la crisi e la rinascita
Pontedera segna uno snodo fondamentale della storia del Pisa. Ogni volta che il Pisa è sprofondato nel calcio dilettantistico, Pontedera è stata un’importante tappa per il rilancio del calcio neroazzurro.
1955: Gli anni ’50 sono stati anni difficili per il Pisa Sporting Club. Solo nel 1952 il Pisa partecipava al campionato di Serie B. Quell’anno segnò l’inizio di una tragica discesa fatta di retrocessioni. Il Pisa si ritrovò in Serie C e per due stagioni tentò di risalire nel campionato cadetto. Al fallimento sportivo di quegli anni si rischiò il fallimento economico. Nel 1953 più volte venne staccata la luce nella sede sociale di Palazzo Roncioni, e il Presidente Ciaranfi non trovò l’aiuto di nessuno. Ecco dunque che con la peggiore difesa del torneo il Pisa retrocesse in IV serie nel 1953-54. Nel 1955-56, in piena crisi, lo Sporting retrocesse fino al campionato di Promozione Toscana, compiendo il traguardo storicamente inglorioso della doppia retrocessione. Quell’anno il Pisa affrontò per la prima volta nella sua storia il Pontedera, non riuscendo a vincere né all’andata, né al ritorno. A Pontedera il Pisa venne fermato sull’1-1 con le reti di Taccola per i Neroazzurri e di Bubnich, su rigore, per i padroni di casa. A Pisa andò peggio, i neroazzurri furono battuti 2-0 con le reti di Cecchini e Salperi.
1957: Per ritrovare il Pontedera si deve aspettare una stagione, quella di Promozione, vinta dal Pisa a mani basse contro squadre provinciali: Marinese, Follonica, Ponsacco, Forcoli, San Prospero, Volterrana, tanto per fare un esempio. Dopo la doppia retrocessione, ecco la doppia promozione per il ritorno in IV serie dove torna anche il derby con il Pontedera. Stavolta le cose vanno in maniera diversa e i neroazzurri vincono due volte. Espugnato il campo dei padroni di casa per 2-1 (reti di Sicurani e Ricoveri per il Pisa, Bagatti per il Pontedera) e buona vittoria all’Arena Garibaldi per 1-0 nella gara di ritorno (ancora a segno Sicurani). Il campionato viene vinto con sette punti di vantaggio su Pistoiese ed Empoli, mentre il Pontedera si deve accontentare del quarto posto.
1996: Passano quarant’anni prima di ritrovare una sfida contro il Pontedera. Per entrambe le squadre è un incrocio d’epoche. Pisa e Pontedera si ritrovano dopo aver appena concluso il miglior momento calcistico della propria storia. Per i neroazzurri, in due anni la squadra di Gerbi e Posarelli si è trovata proiettata dall’Eccellenza alla Serie C2, dopo il fallimento nel 1994, a conclusione dell’epoca di Romeo Anconetani, di cui quest’anno cade il decimo anniversario dalla sua morte. Anche per il Pontedera è la fine degli anni d’oro. Sono state annate importanti, nelle quali ci sono state vittorie di prestigio, ovvero la conquista del trofeo Anglo-Italiano del 1985 a Livorno nella finale contro gli amaranto per 2-1 e la vittoria nel 1994 addirittura contro la nazionale di Arrigo Sacchi in amichevole. Nella gara arbitrata da Collina, i granata vinsero con reti di Aglietti e Rossi, mentre siglò il gol della bandiera l’azzurro Massaro. Quell’anno il Pisa vinse 2-1 in casa la gara di ritorno contro il Pontedera (reti di Minuti e Paolo Andreotti per il Pisa, mentre Bagnoli segnò la rete degli ospiti) mentre a Pontedera fu fermato sullo 0-0 nella sfida del girone d’andata. Da segnalare anche il doppio confronto in Coppa Italia, vinto dal Pontedera che all’andata perse 2-1 a Pisa e al ritorno vinse 2-0, risultato che fece passare al turno successivo di coppa i granata.
2009: Ed eccoci ancora qui, dopo tre fallimenti; il primo, sportivo, degli anni ’50, e gli altri due finanziari, del 1994 e del 2009. Simbolo della risalita del Pisa può essere anche questa volta Pontedera, che è già simbolo di un altro aspetto importante del calcio pisano, la provincia. Dalla provincia pisana infatti proviene gran parte dei tifosi che riempiono gli spalti dell’Arena Garibaldi. È sempre stata una presenza storicamente importante per Pisa. E in amicizia, arriva quello che potremmo definire “il derby della provincia pisana”. Per ospitare la gara di Domenica 29 novembre a Pontedera, sono stati spesi 3.500 euro dal Comune di Pontedera per noleggiare le tribunette che normalmente vengono utilizzate per il Gioco del Ponte. Tra i pisani, nel Pontedera gioca il giovane attaccante Andrea Arrighini, classe ’90, ex scuola calcio Freccia Azzurra, che l’anno scorso ha deciso già un derby, quello contro il Ponsacco.
Michele Bufalino per VideoNewsTV
Ultimo aggiornamento Sabato 28 Novembre 2009 23:04