La nazionale a Pisa PDF Stampa E-mail


LA NAZIONALE A PISA

Complessivamente, dopo l’ultimo confronto del 6 giugno 2009, per quattro volte la nazionale italiana di calcio ha calcato il campo dell’Arena Garibaldi, e per quattro volte si è trattato di amichevoli. Gli azzurri, se parliamo di statistiche, sono imbattuti sul campo di Pisa e non hanno mai subito gol nei quattro confronti disputati. Il merito di aver portato il tricolore nella città della torre pendente spetta, e non sorprende di certo, a Romeo Anconetani. È lui per la prima volta il 23 settembre 1987 che si impegna in prima persona per ospitare la nazionale. Ospitalità che sarà riconosciuta da tutti i calciatori e dalla federazione. Romeo infatti si recava anche nel ritiro azzurro, come ricorda proprio Beppe Bergomi, in una recente intervista per una famosa tv locale
pisana in occasione del match amichevole Pisa-Catania del 2007. Tornando alla prima sfida italiana a Pisa, all’Arena va di scena Italia-Iugoslavia, un confronto forte anche delle sfide delle squadre italiane con team dei balcani in Mitropa Cup, ed è un’occasione per disputare una specie di doppia amichevole, in
terra nostrana e fuori dai confini del grande stivale. Il Risultato è appunto Italia-Iugoslavia, come già detto il 23 settembre 1987, e successivamente
la partita di “ritorno” il 31 marzo 1988 a Spalato. Si tratterà degli ultimi due incontri tra queste due nazionali prima della scissione in terra balcana dei paesi della Iugoslavia. La seconda apparizione dell’Italia è quasi casuale. Il 22 febbraio 1989 è in calendario l’amichevole Italia-Danimarca a Taranto, ma lo Stadio non è pronto per disputare la partita, e allora ecco che Anconetani prende nuovamente la palla al balzo e fa di tutto per far tornare il tricolore a Pisa.
Accade così, che dopo poco più di un anno dalla prima volta, l’azzurro faccia ritorno nella città toscana. Dieci anni dopo, nel 1999 ritorna la nazionale a Pisa, in occasione dei 90 anni della società neroazzurra. Dopo il fallimento dello Sporting Club, Gerbi e Posarelli portano all’Arena una squadra che stava preparandosi per l’europeo del 2000; si tratta di un’altra amichevole, Italia-Norvegia. Infine, per l’ultima volta, nell’anno del centenario del Pisa, il 2009, poco più di dieci anni dopo l’amichevole contro la Norvegia, la nazionale scende in campo all’Arena Garibaldi contro l’Irlanda del Nord, nella quarta amichevole in terra nostrana. In un clima surreale, dopo una retrocessione maturata una settimana prima, forse si sarebbe preferito che la partita si giocasse a Pescara, dove era stato pronosticato, a seguito del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo. Un altro terremoto però ha scosso alle fondamenta la città di Pisa, un terremoto sportivo che ha travolto i cuori di tutti. Doveva essere una festa, ma non è stato così, con una pesante retrocessione alle spalle e un rischio di incertezza e fallimento all’orizzonte. Nonostante Marcello Lippi alla vigilia della Confederation Cup abbia fatto sì che per l’incontro contro l’Irlanda del Nord venisse convocata una sorta di Italia B, la nazionale, in un clima surreale, con pochi veri pisani allo stadio, ed una scarsa affluenza di pubblico, ha fatto vedere del grande spettacolo, che vedremo nella cronaca. Questa la lista dei convocati che si sono radunati il 2 giugno presso il Centro tecnico federale di Coverciano, sede del ritiro, prima della partita con l’Irlanda del Nord. Portieri: De Sanctis (Galatasaray), Marchetti (Cagliari). Difensori: Cassani (Palermo), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Esposito (Lecce), Legrottaglie (Juventus), Santon (Inter); Centrocampisti: Biagianti (Catania), Brighi (Roma), D’Agostino (Udinese), Galloppa (Siena), Gattuso (Milan), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria); Attaccanti: Foggia (Lazio), Mascara (Catania), Pazzini (Sampdoria), Pellissier (Chievo), Rossi Giuseppe (Villarreal). Rimandiamo alla nostra web tv per seguire INTEGRALMENTE Italia-Norvegia e Italia-Danimarca che sono disponibili nella finestra On Demand.

 

PISA - 23 Settembre 1987 - ITALIA-IUGOSLAVIA 1-0 (1-0)

ITALIA: Zenga (Inter), Bergomi (Inter), Cabrini (Juventus) (cap.) [46' De Agostini (Juventus)], Tricella (Juventus), Ferri (Inter), Bagni (Napoli) [78' Ancelotti (Milan)], Donadoni (Milan) [53' Matteoli (Inter)], De Napoli (Napoli), Altobelli (Inter) [58' Mancini (Sampdoria). Ct: A.Vicini. IUGOSLAVIA: Ravnic, Vulic, Balkic, Katanec, Elzner (Cap.), Hadzibegic, Smajic [75'Jozic], Stojkovic, Cvetanovic, Bazdderevic, Tuce, [62' Djelmas] Ct:I.Osim Arbitro: Soriano Aladren (Spagna). Rete: 23' Altobelli. Spettatori: 21.729 paganti.

L'Italia convince nel primo tempo quando sfrutta la maggiore freschezza atletica, poi cala nella ripresa pagando la fatica. In difesa Bergomi e Cabrini. Donadoni al 16' serve Vialli che in girata manda a lato, poi una punizione dell'ala del Milan propizia il gol che decide la gara: al 23' Altobelli stacca di testa e gira il pallone sul secondo palo. La Iugoslavia prende coraggio e va a pochi centimetri dal pareggio con Cvetkovic, liberantosi in area su una rimessa laterale di Katanec. Con l'andare dei minuti aumentano i pericoli per Zenga: al 41' Bazdarevic spara un siluro dal limite che esce di un soffio, al 44' Vulic lambisce il palo dopo uno scambio con Stojkovic, al 63' una zuccata di Katanec si alza di poco sopra la traversa. Arriverebbe pure il pareggio degli avversari all'80' se l'arbitro non annullasse la rete per fuorigioco di Cvetkovic.

 

Walter Zenga contro la Iugoslavia

PISA - 22 Febbraio 1989 - ITALIA-DANIMARCA 1-0 (0-0)

ITALIA: Zenga (Inter), Bergomi (Inter) (cap.), Maldini P. (Milan), Baresi (Milan), Ferri (Inter) [46' Ferrara (Napoli)], Berti (Inter), Donadoni (Milan) [67' Crippa (Napoli)], De Napoli (Napoli), Vialli (Sampdoria) [74' Borgonovo (Fiorentina)], Giannini (Roma), Serena A. (Inter), Ct. A.Vicini. DANIMARCA: Schmeichel, Larsen J. [79' Kristensen], Heintze, Olsen L. (cap.), Nelsen K, Bartram, Jensen [72' Larsen H.], Molby, Povlsen, Vilfort [73' Helt], Laudrup B. Ct: Piontek. Arbitro: Brunneimer (Austria). Rete: 61' Bergomi. Spettatori: 17417 paganti.

La seconda partita della nazionale a Pisa è caratterizzata da una rete casuale o comunque poco voluta di Bergomi che volge a favore degli Azzurri una sfida giocata senza brillantezza e con poche idee. La Danimarca rende dura la vita alla Nazionale chiudendosi in difesa e limitando al massimo gli spazi. L'Italia mantiene il controllo del pallone ma si tratta di un possesso piuttosto improduttivo perchè la difesa avversaria non concede un centimetro a Vialli e Serena. Il migliore in campo per la Danimarca resta comunque Schmeichel, che sventa diverse occasioni per gli Azzurri: al 9' chiude lo specchio a Berti facendogli sbagliare da ottima posizione, al 27' in uscita devia un tiro di Donadoni liberato da Giannini. Vialli si mangia un gol al 54' sparando sull'esterno della rete dopo aver dribblato anche Schmeichel, poi al 61' la punizione di Giannini deviata da Bergomi con la coscia porta alla rete della vittoria. I pericoli per Zenga arrivano su due punizioni: la prima di Vilfort al 16' e la seconda di Molby al 64' Esordio nella ripresa per il centravanti della fiorentina Borgonovo, che in tempi recenti ha contratto la Sla, malattia che tra i tanti calciatori si è portato via anche Gianluca Signorini.

Il gol di Bergomi contro la Danimarca

PISA - 10 Febbraio 1999 - ITALIA-NORVEGIA 0-0

ITALIA: Peruzzi (Juventus), Panucci (Real Madrid) [46' Torricelli (Fiorentina)], Cannavaro (Parma), Nesta (Lazio), Maldini (Milan) (cap.), Zambrotta (Bari) [62' Totti (Roma)], Baggio D. (Parmai) [46' Cois (Fiorentina)], Albertini (Milan), Di Francesco (Roma), Baggio (Inter) [81' Chiesa (Parma)], Delvecchio (Roma), Ct: D.Zoff. NORVEGIA: Myhre, Heggem, Bragstad, Johnsen, Bergdolmo, Rudi, Solbakken, [67' Strand], Rekdal (cao.), Mykland, Flo (75' Riseth), Solskjaer [89' Carew], Ct: N.Semb. Arbitro: Mejuto Gonzales (Spagna). Spettatori: 17.651 paganti.

La terza e ultima gara dell'Italia è uno zero a zero, ma non certo povero di spettacolo. Gli azzurri non rinunciano a proporsi in attacco creando interessanti azioni da gol. In questa occasione, Zoff fa debuttare sulla destra Gianluca Zambrotta, in un 4-4-2 con Di Francesco a sinistra e Roberto Baggio - Delvecchio coppia di attaccanti. Nei primi minuti sono i due attaccanti azzurri a rendersi pericolosi con ottime giocate. Al 6' Baggio pesca Delvecchio da solo davanti a Myhre, ma il romanista spreca ciabattando di sinistro; all'8' una punizione del Divin Codino va a sbattere sul palo interno, attraversa la linea di porta ed esce. Baggio è il vero mattatore della serata, tocchi morbidi, giocate illuminanti, il gioco ruota su di lui che accende la luce di tutta la manovra italiana tra gli applausi, gli striscioni e anche qualche coro dedicato a lui da parte dello stadio che fino a quel momento aveva inneggiato il Pisa e aveva trascinato il resto degli spettatori in un "chi non salta è livornese" che ha suscitato il composto divertimento di Fabio Capello e Bruno Pizzul, commentatori Rai. Tornando alla cronaca, la prima azione dei norvegesi arriva al 24', con Solskjaer che si smarca e calcia debolmente. Sono sempre gli azzurri a costruire gioco: Roberto Baggio impegna Myhre, poi Delvecchio si vede annullare un gol per fuorigioco e al 42' centra il palo su cross di Dino Baggio. Nonostante nel secondo tempo entrino Totti e Chiesa, non si va oltre lo 0-0.

Italia-Norvegia: Arriva il Bus azzurro, Di Francesco è il primo a scendere

Italia-Norvegia: La coreografia della Curva Nord per la Nazionale

L'11 iniziale della Nazionale contro la Norvegia

Italia-Norvegia: Il miglior giocatore italiano di tutti i tempi: Roberto Baggio.

Italia-Norvegia: Zambrotta, all'esordio con la maglia azzurra.


PISA - 6 giugno 2009 - ITALIA-IRLANDA DEL NORD 3-0

ITALIA: Marchetti (Cagliari), Santon (Inter), Legrottaglie (Juventus), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione) [46’ Dossena (Liverpool)], Gattuso (cap.) (Milan) [46’ Brighi (Roma)], D’Agostino (Udinese) [75’ Galloppa (Siena)], Montolivo (Fiorentina) [46’ Palombo(Sampdoria)], G.Rossi (Villareal), Pazzini (Sampdoria) [52’ Pellissier (Chievo)], Mascara (Catania) [46’ Foggia(Lazio)]. C.T. M.Lippi IRLANDA DEL NORD: Tuffey [52’ Mannus], Johnson, Casement, Coates, McGivern, C.Evans [78’ Donnelly], O’Connor [52’ Garrett], McCann, Carson [60’Lawrie], Healy [45’McGinn] C.T. Worthington. Reti: 19’ Rossi, 53’ Foggia, 73’ Pellissier. Arbitro: Blom (Olanda). Spettatori: 8200 paganti.

È una Italia promettente quella che scende in campo contro l’Irlanda del Nord. Lippi manda in campo i tre esordienti iniziali previsti Mascara, D’Agostino e Santon. Sebbene il primo difficilmente possa entrare nel vero giro della nazionale, D’Agostino e Santon invece hanno davanti un luminoso futuro. Specialmente quest’ultimo, Davide Santon, 18 anni, promosso nella prima squadra dell’Inter da Mourinho, una stella nel  firmamento azzurro, già paragonato dai Media come il “futuro Maldini dell’Inter”. Il Ct. Manda tra i pali anche un altro esordiente, Marchetti, rivelazione del campionato di Serie A 2008-09, lanciandolo nella mischia. Il portiere del Cagliari, che ha impressionato il preparatore Ivano Bordon, ha avuto poche chance di mettersi in mostra contro la pochezza della formazione nordirlandese. Nel tabellino figurano i marcatori, ma non i lanci
smarcanti di D’Agostino che regala grandi giocate illuminanti. L’Irlanda del Nord, invece, prima nel proprio girone di qualificazione mondiale, ma rimaneggiata, rende subito chiare le sue intenzioni: primo non prenderle. E allora si arrocca dietro, con Healy isolato in avanti. L’Italia dei debuttanti - schierata da Lippi con il solito tridente offensivo - è un po’ timida, ma volenterosa. Manovra e prova a pungere con Rossi e Mascara ai lati di Pazzini, centravanti di serata rimasto fuori dai convocati proprio un lampo, ma abbagliante, di Pepito Rossi, per la Confederations Cup. È a portare avanti gli azzurri. Al 20’ l’attaccante del Villarreal segna il suo primo gol in Nazionale con un sinistro violento dal limite dell’area che sorprende Tuffey sul suo palo. Gol da super attaccante, con cui interrompe un digiuno personale che risaliva al 21 febbraio, col gol al Gijon nella Liga. L’Italia insiste. Gamberini sfiora il primo centro personale con un colpo di testa su angolo, poi si fanno pericolosi pure Mascara e Montolivo. All’intervallo è 1-0. La gara è l’occasione per il rientro di Gattuso, dopo mesi di infortunio, grintoso e tonico in mezzo. Bene anche Santon, che ha spinto con personalità sulla fascia destra. Spogliatoio azzurro con le porte girevoli a Pisa: fuori Grosso, Gattuso, Montolivo e Mascara, dentro Dossena, Brighi, Palombo e Foggia. E grande avvio di ripresa degli azzurri, che si esaltano nei fraseggi tecnici Rossi-Foggia. Il raddoppio arriva proprio da una combinazione tra i due avanti azzurri. Dribbling secco e pallonetto morbido vincente dell’esterno della Lazio sulla verticalizzazione di Rossi: 2-0.
E gol splendido. Grande e bella Italia quella che si ammira a inizio ripresa. D’Agostino aumenta i giri del suo motore, e colpisce addirittura un palo direttamente su angolo, Pazzini si guadagna un rigore, che poi si fa parare da Tuffey, che si aiuta col palo alla sua destra, l’Italia spinge forte e convince. Lippi fa esordire anche il 30enne Pellissier, che subentra al “Pazzo”. E segna subito. Con una bellissima girata acrobatica di sinistro. È festa assoluta. Foggia imperversa sulla destra. Entra anche Galloppa. Pellissier sfiora il 4-0, ma sarebbe stato persino troppo. L’Italia due vince
e convince, mentre la nazionale parte il giorno dopo dall’Aereoporto di Pisa per la Confederation Cup. Chissà quando rivedremo l’azzurro a Pisa, speriamo in tempi migliori per il calcio pisano.

 

 

il biglietto di Italia-Irlanda del Nord

 

 

la formazione dell'Italia

 

 

Giuseppe Rossi in azione

 


Davide Santon

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Agosto 2009 11:24
 

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